Guardate il selciato! Storia di Breslavia e dei suoi vari nomi attraverso le targhe poste su un marciapiede - Nasz Swiat
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Cz, styczeń

Visita la Polonia

Breslavia è la città dai molti nomi, dai molti volti e dalle molte tragedie. Non smette mai di affascinare e stupire per la sua bellezza, ma anche per la sua storia.

Luca Palmarini ©

Passeggiando lungo le vie del centro si trovano infatti molte attrazioni artistiche e culturali, una di esse sono le insolite targhe poste nel marciapiede di plac Nanckera, tra l’angolo del palazzo Ossoliński e la chiesa di San Vincenzo; un breve percorso storico-culturale che ci narra il passato di Wrocław (Breslavia), aiutandoci a capirne il presente.

La prima targa è la presentazione della città e del percorso con l’orologio del municipio, uno dei più belli dell’Europa centrale.

Foto by Luca Palmarini

 

 

Nell’anno Mille durante il regno di Bolesław Chrobry (Boleslao l’Intrepido), viene emessa un bolla papale in cui per la prima volta viene ufficialmente nominata la città di Breslavia. La bolla eleva la città fortificata al rango di sede vescovile (Vescovado di Breslavia), direttamente dipendente dall’Arcivescovado di Gnieźno. Nella sua Cronaca il vescovo Thietmar utilizza il termine “Wrotizla”, nome allora più utilizzato per Breslavia.

Foto by Luca Palmarini

 

Nel 1241 la Polonia viene messa a ferro e fuoco dalle invasioni dei Tartari (o Tatari). La furia di questo popolo nomade arriva fino a Breslavia. La città viene evacuata e data alle fiamme dagli stessi abitanti, attuando la strategia della terra bruciata. Il castello di Breslavia non viene espugnato, secondo le cronache di allora grazie a un miracolo. Nel cielo sopra la città un’apparizione divina fa desistere i mongoli dall’attacco finale.

 

 

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