Mangiare in Małopolska: i prodotti tradizionali, DOP e IGP - Nasz Swiat
07
Wt, grudzień

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La Małopolska è una delle regioni polacche con più prodotti tradizionali (152 secondo il Ministero dell’Agricoltura!), regionali e protetti.

 

I prodotti tradizionali, contraddistinti dal marchio Specialità Tradizionale Garantita (STG) che riconosce le specificità di un prodotto agro-alimentare e lo distingue da altri simili per il suo inserimento nella tradizione gastronomica o per la sua qualità, sono in questa regione veramente tanti: fra loro, i vari insaccati e salumi (come quelli di Podstolice o di Piaski Wielkie), i formaggi freschi e stagionati (come il twaróg, un formaggio fresco), i diversi tipi di pane (tra loro vari tipi di pani tradizionali fatti di pasta madre, di farine antiche come il segale ecc.); fra i prodotti tradizionali troviamo perfino il burro (di Rzuchów), il latte (proveniente da mucche di razza rossa polacca) e la qualità prelibata di uova dalle galline che in polacco si chiamano “zielononóżki” che vuol dire…”dalle zampette verdi”. I prodotti tradizionali sono talmente tanti che sicuramente non possiamo esaurire il tema in un solo articolo. L’unico modo per conoscere le prelibatezze locali della Małopolska è andare in Małopolska e assaggiare, degustare, curiosare!

Possiamo però presentarvi in questa sede i prodotti contraddistinti dai prestigiosi marchi DOP e IGP. Dal 1992 l’Unione Europea ha realizzato un sistema di marchi per proteggere e promuovere la denominazione dei prodotti alimentari e agricoli tradizionali e di qualità, tutelando la diversificazione dei prodotti agricoli e aiutando il consumatore che viene così informato sulle caratteristiche specifiche dei prodotti in questione.

Quello della Denominazione di Origine Protetta (DOP) è un marchio che indica un prodotto che deve le sue caratteristiche essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui è stato prodotto. In Małopolska abbiamo soprattutto dei formaggi che portano il marchio DOP. Sono:

OSCYPEK è il re dei formaggi polacchi. La sua forma rammenta i capolavori dell’artigianato folkloristico: è decorato, inciso in modo fantasioso (ogni capo pastore, il cosiddetto baca, ha un suo motivo artistico personalizzato che permette di riconoscere il suo prodotto dagli altri), perfino il suo colore giallo scuro ricorda il colore degli abeti appena tagliati. Ha un sapore deciso, leggermente salato e affumicato. Viene prodotto da maggio a ottobre, quando le pecore mangiano l’erba fresca, e la lavorazione avviene rigorosamente in modo artigianale, usando il latte di pecora (anche se viene consentita l’aggiunta di un massimo di 40% di latte di mucca rossa polacca). L’affumicatura avviene con la legna di pino silvestre o di abete rosso.

REDYKOŁKA è il “fratello minore” dell’oscypek. Un formaggio piccolo, prodotto con i residui della lavorazione dell’oscypek.

BRYNDZA (detta anche bryndza podhalańska, dal nome della regione di montagna Podhale) è un formaggio di pecora (anche se è possibile usare un 40% di latte di mucca rossa polacca, come nel caso dell’oscypek) fresco, spalmabile, dal sapore caratteristico, leggermente salato e piccantino. Questo sapore è dovuto alle erbe che mangiano le pecore: qualità botaniche possibili da incontrare altrove, se  non nel Podhale; il forte sapore di alcune di queste erbe influenza il sapore di questo formaggio particolare. La zona nella quale la bryndza viene prodotta (e cioè il territorio che si estende fra i Parchi Nazionali di Gorce, dei Monti Tatra, di Babia Góra, dei Monti Pieniny e il Magurski) è tra i più puliti in Polonia e in Europa.

 LA CARPA “ZATORSKA” è un pesce tradizionalmente usato nella cucina polacca, senza il quale è difficile immaginare la cena della Vigilia di Natale in Polonia. La Małopolska è la zona nella quale l’allevamento della carpa ha tradizioni lunghe almeno sin dal Medioevo. Continua a leggere sul Sito del Ente Nazionale Polacco per il Turismo