Czas wolny - Nasz Swiat
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So, wrzesień

Qualche decina di chilometri da Białystok, nel voivodato della Podlachia (nord-est della Polonia), si trovano dei posti che sorprendono con il loro carattere esotico. Sono le due località abitate dai Tatari, l'antico popolo di origine turcico-mongola che si è insediato su queste terre da secoli. Le località si chiamano Kruszyniany e Bohoniki.

A Kruszyniany possiamo visitare la moschea del XVIII secolo, nella quale possiamo scoprire la storia e la particolarità dei Tatari polacchi. Dietro alla moschea si trova un cimitero musulmano (mizar), nel quale le lapidi più antiche vengono datate per il XVIII secolo.

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La moschea a Kruszyniany

Sempre a Kruszyniany, possiamo visitare il ristorante “Tatarska Jurta” che serve le specialità culinarie locali, come pierekaczewnik, un tipo di pagnotta tonda e ripiena, e le altre prelibatezze tipiche per la cucina tatara, come trybuszok, kibiny, pieremiacz e cebulnik. I proprietari del ristorante hanno anche un agriturismo dove vengono organizzate, tra l'altro, lezioni di cucina tatara e delle escursioni. Anche nell'altra località, a Bohoniki, si può visitare la moschea e il cimitero musulmano.

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La zona vicino a Kruszyniany, Bohoniki e Białystok nasconde anche altre sorprese. A Krynki possiamo ammirare le tracce della multiculturalità che regnava in Polonia prima delle guerre; in questa località vi si trovano sinagoghe, chiese cattoliche e ortodosse. Nei paesi vicini invece, esiste ancora la tipica architettura in legno.

Fonte:

I pini, se non vengono piegati dal vento, sono degli alberi che crescono dritti verso il cielo. Ma non nel bosco di Gryfin, una piccola località sita vicino a Szczecin. I tronchi degli alberi che crescono in questo bosco sembrano dei colli di cigno, incurvati diversi centimetri sopra la terra nella stessa direzione. I pini sono 400 e la loro piantagione viene chiamata “Krzywy las” (Bosco Storto).

Com’è possibile? Probabilmente questa è la domanda che si faranno i turisti che visitano questo posto, il luogo perfetto per una messa in scena delle fiabe dei fratelli Grimm. Purtroppo la risposta a questa domanda non è ovvia. Gli alberi non sono antichi, avranno al massimo 80 anni che vuol dire che sono stati piantati (e deformati) prima della II Guerra Mondiale. Nessuno si ricorda il perché. Una delle teorie più razionali dice che qualcuno ha tagliato le punte alle giovani piantine, costringendo così il ramo laterale a diventare il tronco dell’albero. L’effetto è praticamente un materiale già pronto per un falegname che ci vuole costruire una barca o, semplicemente, una sedia a dondolo. Non tutti sono d’accordo con questa teoria argomentando che una volta si trattavano così le querce, ma non i pini.

Chiunque sia il responsabile della formazione del Krzywy Las, oggi non ha più importanza. I pini distorti fanno impressione non soltanto ai turisti; sono infatti diventati un monumento della natura sotto protezione.

Fonte:

60° Anniversario della Ricostruzione della Città Vecchia di Varsavia: 22 luglio 2013

Alcuni anni dopo la II Guerra Mondiale, grazie all’entusiasmo e all’impegno di molte persone è iniziata la prima ricostruzione al mondo su larga scala del centro storico di Varsavia.

Il 22 luglio 1953 è stato ufficialmente riaperto il primo tratto della Città Vecchia, con la ricostruzione degli edifici della Piazza del Mercato della Città Vecchia e alcuni palazzi di via Piwnica e via Zapiecek che costituiscono la prima fase della ricostruzione del centro storico.

Oggi, dopo 60 anni, è proprio questo il luogo più visitato di Varsavia, iscritto dal 1980 nella Lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Per il 60° Anniversario dell’opera che ha ridato vita al centro storico della città, l’Ufficio Promozione della città di Varsavia in collaborazione con le istituzioni culturali e dell’educazione organizza nei giorni 21 e 22 luglio (sabato e domenica) una serie di eventi molto interessanti: proiezione di documentari, film, concerti, mostre, visite guidate della città.

Ed ecco un elenco delle attività in programma.

Proiezioni cinematografiche

20 luglio ore 21:00 – 22:00: proiezione serale nella Piazza del Mercato della Città Vecchia di filmati d’archivio sul centro storico di Varsavia durante il festival Jazz nella Città Vecchia che è in corso in questi giorni.

Contatti: tel. +48 519 047 223

www.um.warszawa.pl

Proiezione di due film presso il cinema del Museo Storico della città di Varsavia:

  • Varsavia non dimentichi -  ore 13:00
  •  Su Varsavia ancora una volta – ore 15:00

 Entrata gratuita.

Concerto

21 luglio, ore 20:00 - Concerto della violoncellista Agata Kurzyk, ispirato dalle canzoni che parlano della Città Vecchia.

Sede: Centro di Educazione Culturale (SCEK), presso l’Anfiteatro nei pressi dell’Antica Polveriera, via Bolesc, 2.

Contatti: tel. 0048 22 831 53 93

www.scek.pl

Centro d’Incontro con la Storia

Simile ad una fortezza barocca il convento comprende la basilica gotica della SS. Croce, sovrastata da una torre rinascimenta-le e dove è conservata la celeberrima e veneratissima icona della Madonna Nera.

Negli edifici annessi sono conservati migliaia di oggetti di culto e della storia polacca che costituiscono uno straordinario museo di opere d'arte.

È uno dei più importanti centri di culto nell'intero mondo cristiano, e i suoi pellegrinaggi hanno tradizioni che risalgono al trecento. Ogni anno qui giungono 4-5 milioni di persone, di cui circa 100 mila dall'estero. Solo a Lourdes e a Fatima si notano frequenze più elevate.

Indicativo del ruolo di Jasna Góra, con il suo quadro miracoloso della Madonna di Czestochowa, nella storia polacca il titolo comunemente assegnatole è di Capitale della Corona di Polonia.

I re polacchi hanno sempre mostrato  per Jasna Góra una grande venerazione, cominciando da Ladislao Jagiello, fondatore della chiesa, e da sua moglie Edvige. Ad incoronazione avventura i sovrani usavano recarsi a Czestochowa per rendere omaggio alla Madonna Nera.

CASTELLO DEI CAVALIERI TEUTONI - Situato a Malbork, nel voivodato di Danzica, rappresenta uno dei più begli esempi di architettura gotica difensiva d'Europa.

Costruito negli anni 1270-1404 era sede dei Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri Teutoni. Distrutto durante il periodo della dominazione prussiana, venne restaurato ai primi dell'Ottocento e rappresenta un esempio dei metodi di conser-vazione dei XIX sec.

Attualmente è sede di un museo sulla storia dei Castello, nel quale sono raccolte antiche armi, porcella-ne e maioliche ed anche una bellissima collezione di ambre.

Fonte: Sito dell'Ente Nazionale Polacco per il Turismo

 

 

 

Kazimierz Kazimierz Dolny, cittadina situata sulla Vistola, nella regione Lubelskie, è considerata uno dei borghi più suggestivi e vivaci della Polonia

Dagli anni '20 del secolo scorso scrittori, poeti e pittori cercano di definire ilgenius loci di Kazimierz esplorandone leggende e fatti, realtà e sogni. Le particolari condizioni climatico - paesaggistiche di Kazimierz, situata tra le colline di pietra calcarea che riflettono i raggi del sole creando una naturale composizione pittorica, fino ad oggi attraggono molti turisti.Tra il XVI e il XVII secolo godette di una grande prosperità grazie al commercio del grano lungo il fiume e oggi conserva intatte le caratteristiche rinascimentali. Fin dal XIX secolo apprezzata per l’eleganza e la vivacità culturale, oggi è un centro d’arte, meta di turisti e pittori che mettono in vendita le loro opere nelle numerose gallerie d’arte di questo centro polacco. Ricostruita dopo i danneggiamenti subiti durante la II Guerra Mondiale, l’8 settembre 1994 il centro della città è stato riconosciuto ufficialmente come monumento storico.

Kazimierz Rynek

Sulla Piazza del Mercato (Rynek) dominano due edifici residenziali dell’inizio del ‘600, i Palazzi Przybylow;  il Palazzo di Danzica, del XVIII secolo, in stile barocco, antica residenza di mercanti di cereali, e il Palazzo Lustigowska, appartenuto a una famiglia ebraica.
Lungo la sponda meridionale della Vistola in via Senatorska un altro esempio di edificio in stile rinascimentale: il Palazzo Celejowski, sede del Museo di Kazimierz Dolny.
A nord della piazza centrale si trova il Museo dell’Argenteria.

Curiosità

A chiunque giunga a Kazimierz Dolny consigliamo una visita all’antico forno di via Nadrzecznej 6 in cui viene preparato un pane tradizionale particolarmente gustoso, con la forma di un gallo (koguty).

La cittadina è piena di piccoli locali, caratteristici caffè e ristoranti in cui poter provare piatti tradizionali della regione. Uno di questi è il ristorante Kuchnia i Wino, ottimo per assaggiare la zuppa di rafano, il carpaccio d’oca o il gelato artigianale, il tutto in un’atmosfera calda e piacevole.

Per chi ama fare lunghe passeggiate, i dintorni di Kazimierz offrono dei percorsi inusuali, strade lungo le quali il terreno particolarmente morbido dei dintorni ha ceduto, creando con gli alberi degli splendidi “cunicoli” all’aperto, dei sentieri di rami e foglie romantici e ombreggiati: uno di questi si chiama Korzeniowy Dół e vi si giunge dal centro attraverso via Lubelska e via Szkolna.

I dintorni di Kazimierz offrono tante diverse opportunità per gli amanti della bicicletta con numerosi itinerari che conducono attraverso località pittoresche, antiche chiese e cappelle, immersi nella natura.

Affascinante è la vista della città dal fiume, godibile effettuando una gita su una delle imbarcazioni che navigano sul fiume durante tutta la giornata: c’è la possibilità di scegliere tra moderni traghetti con il bar a bordo e le antiche navi dei vichinghi. La gita dura circa 1 ora e il prezzo del biglietto è di circa 4 euro.

Durante il periodo estivo la cittadina si trasforma in una capitale della cultura.Tra i maggiori eventi ricordiamo il Festival dei Cantanti Folk e in agosto il Festival Cinematografico Dwa Brzegi – Estate del Cinema, che comprende numerose manifestazioni, mostre e spettacoli.

 E’ piacevole girare tra le bancarelle della Piazza e fare dei piccoli acquisti. Famosa per l’ospitalità,  molto ben preparata all’accoglienza dei turisti, a Kazimierz ognuno può trovare una sistemazione adatta a sé: i prezzi per un pernottamento partono da 8 euro circa per un ostello o un agriturismo, sui 40 euro il costo di una camera in un albero a 4 stelle.

 

 Da visitare:

 la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo e San Giovanni Battista con il famoso organo del 1620 ( la più antica di Kazimierz Dolny,1325 – ristrutturata in stile rinascimentale alla fine del 1500);

 il campanile del XIII secolo,

 la chiesa di Sant’Anna, ad una navata, che conserva un’antica biblioteca;

 l’antico ospedale di fronte alla chiesa di Sant’Anna, attualmente sede del Centro Culturale di Kazimierz;

 il Monastero dei Riformati e il Santuario;

 la Sinagoga;

 il cimitero ebraico;

 le rovine del Castello del re Kazimierz Wielki, distrutto durante la guerra svedese, con la torre difensiva del XIII secolo;

 gli storici granai del XVI e XVII secolo con il Museo di Storia Naturale.

Per maggiori informazioni:

http://www.kazimierz-dolny.pl/en/ 
http://www.kazimierzdolny.eu/

Fonte:

La regione Malopolska è situata nella parte meridionale della Polonia – tra le regioni Slaskie, Świętokrzyskie e Podkarpackie. Al sud confina con la Repubblica Slovacca.

La cattedrale di Wawel - CracoviaCracovia è la vecchia capitale della Polonia nonché sede dell’antica monarchia. La città pullula di storia e cultura. I turisti sono attratti soprattutto dal Wawel - il castello dove risiedevano i regnanti - e dalla Cattedrale.

Il vecchio quartiere ebraico di Kazimierz ricorda la parigina Mont - Martre mentre la moderna zona di Nowa Huta – risalente al periodo comunista – riporta alla memoria alcuni dei luoghi descritti nei libri di Orwell.

Questa è inoltre la regione natale di Papa Giovanni Paolo II. La sua Wadowice viene visitata annualmente da migliaia di turisti che non si lasciano sfuggire la pasticceria dove vengono prodotte le celebri “kremowki”, dolci di cui il Pontefice era particolarmente ghiotto.

La natura presente a Malopolska è molto varia. Al sud troviamo i monti Tatra, che nella forma ricordano le Alpi, I Beschidi si presentano come meno alti e ricoperti di foreste, i Pieniny attirano l’attenzione per le rocce presenti e per il fiume Dunajec che si può attraversare con apposite zattere. Numerose sono poi le grotte di origine giurassica dell’altopiano Krakowsko-Czestochowskie.