Czas wolny - Nasz Swiat
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So, wrzesień

La miniera di sale di Wieliczka è stata iscritta nella lista UNESCO nel 1978.

Nel Medioevo questo luogo veniva chiamato Magnum Sal (“Il Grande Sale”). Un tempo questo minerale nascosto nel sottosuolo aveva un valore inestimabile ed era grazie al commercio del sale che numerose famiglie di commercianti e nobili polacchi avevano acquisito la loro ricchezza. A partire dal XIII secolo la miniera venne sistematicamente ingrandita: nuove grotte, sculture, laghetti, cappelle. Fino alla prima spartizione della Polonia (1772), la miniera di Wieliczka insieme alla vicina miniera di Bochnia, costituiva la più grande impresa industriale della Polonia: le “Saline di Cracovia” (Żupy Krakowskie).

Sfruttati per 750 anni, i giacimenti di Wieliczka sono unici. La miniera si estende su nove livelli, dei quali il più profondo si trova a 327 m sotto il suolo della terra. La rete delle gallerie è attualmente lunga più o meno 300 km. Le 3000 grotte raggiungono anche i 327 m di profondità. La miniera comprende più di 200 km di corridoi e 2040 locali per il volume complessivo di 7,5 milioni di m³. Sotto terra si trovano chiese e cappelle, delle quali la più spettacolare è sicuramente quella dedicata a Santa Kinga (Cunegonda) di Polonia; la cappella può ospitare fino a 500 persone e tutti gli elementi dell'arredo interno sono realizzati in sale.

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L'altare nella cappela di Santa Kinga

Di inestimabile valore è anche la collezione di strumenti minerari, carrelli, macchinari, utensili e meccanismi di trasmissione a trazione animale, raccolti nel Museo delle Saline Cracoviane. Ad una profondità di 135 m, nella grotta del lago Wessel, si trova anche un Centro di Cura e Riabilitazione, destinato a persone con problemi di allergia e di malattie delle vie respiratorie.

La Miniera di Sale di Wieliczka si trova a circa 12 km da Cracovia: gli autobus partono ogni 15 minuti dalla Stazione Centrale.

Fonte: Sito dell'Ente Nazionale Polacco per Turismo

 

Olsztyn, capologuo della regione Warmia- Masuria,  ne è il centro culturale. Situata in una zona splendida che comprende 11 laghi di origine glaciale, attrae con l’antico castello, oggi sede del museo della Warmia-Masuria.

Un nome storico compare nella storia di questo castello, ed è quello di Niccolò Copernico che difese queste mura durante la guerra teutonica (1519-1521).

Nella stanza in cui lavorava troviamo oggetti appartenuti a Copernico, tra questi un orologio solare, un grafico sugli equinozi.

La città vecchia, adagiata lungo le anse del fiume Lyna, si raggiungeva un tempo attraverso la Brama Wysoka (Porta Alta), in stile gotico. La Piazza del Mercato, il cuore della città, comprende l’antico Municipio, ricostruito nel XVII secolo.  Il nuovo Municipio, costruito ai primi del 900, è in stile neorinascimentale..

La città è ricca di locali e club musicali, animata tutto l’anno da numerosi eventi: tra i più interessanti segnaliamo l’Estate Artistica di Olsztyn.

Uno degli edifici più antichi, costruito in mattoni è l’ospedale di San Giorgio del XVI secolo.

Tra i monumenti sacri ricordiamo la Chiesa di San Iacopo, del XIV secolo, che ha avuto una storia particolare: durante le guerre napoleoniche fu utilizzata come carcere per i prigionieri russi.

Per maggiori info:

http://www.olsztyn.eu/en.html

Fonte: Sito dell'Ente Nazionale Polacco per Turismo

Il Parco, situato nei pressi di Cracovia, occupa la parte meridionale dell'Altopiano di Cracovia-Czestochowa con le vallate dei fiumi Pradnik e Saspówka.

L'azione dei processi carsici ha formato numerose grotte e gole, modellando le rocce con forme fantastiche, la più celebre delle quali è la Clava di Ercole.

Gran parte dell' Ojcowski Park è occupata da boschi con ampia varietà di piante molto caratteristiche, come quelle che crescono sulle rocce ed amano il caldo ed i luoghi asciutti.

L'area del parco è molto ricca di insetti (oltre 3300 specie) fra cui 1149 specie di coleotteri e 520 specie di farfalle. Nelle grotte trovano riparo numerose specie di pipistrelli.

Oltre 20 km di itinerari turistici per gite a piedi
Ammesso il turismo in bicicletta e a cavallo (calessi)

Per ulteriori informazioni:
OJCOWSKI NATIONAL PARK
32-047 Ojcow,
tel. +48-12 3892005, fax +48-12 3892006
E-mail: Ten adres pocztowy jest chroniony przed spamowaniem. Aby go zobaczyć, konieczne jest włączenie w przeglądarce obsługi JavaScript.
Web: main.amu.edu.pl/~zbzw/ph/pnp/ojco.htm
www.mos.gov.pl/kzpn/en/ojco_gb.htm

Fonte: Sito dell'Ente Nazionale Polacco per Turismo

 

Il Museo Geologico S. J. Thugutt di Varsavia nasce come naturale proseguimento di quello che era il Gabinetto Mineralogico dell’Università. Uno dei personaggi che diede impulso all’incremento della raccolta è lo Zar Alessandro I di Russia che all’epoca era anche il re del Regno Polacco.

La raccolta crebbe con il tempo, anche grazie ad importanti donazioni, ma nel 1939, con l’invasione della Polonia da parte dei nazisti, il Gabinetto venne distrutto dai bombardamenti e con esso ciò che conteneva.

Dopo la guerra l’Università venne ricostruita e creata la Facoltà di Geologia nel cui interno negli anni sessanta del secolo scorso, nacque il Museo. A seguito di varie donazioni di privati e acquisti, la collezione nel corso degli anni è andata aumentando fino a contare ad oggi circa 22.000 campioni tra rocce, minerali e fossili provenienti da tutto il mondo. Leggi >

Mauro Bruni e Agata Rola

Il Cercapietre  1-2 / 2011, 22-26

Situata nel cuore dei Monti Swietokrzyskie, Kielce è il centro economico e turistico della regione.
Sul territorio della città si trovano ben 5 riserve naturali e nelle immediate vicinanze il Parco Nazionale Swietokrzyski che ne preserva i paesaggi.

La ricchezza geologica di questi luoghi è visibile nel Museo Geologico di Kielce.

Sono numerosi gli impianti di risalita .

Il Palazzo Vescovile, sede del Museo Nazionale, edificato negli anni 1637-1641, conserva l’aspetto originario sia internamente che esternamente; attualmente collegato da un porticato alla cattedrale che custodisce gli antichi doni di Casimiro il Grande.

Sulla Piazza del Mercato di Kielce, tra gli edifici del XVIII e del XIX secolo, spicca la statua di Santa Tecla del 1765.

Nel parco cittadino, uno dei più antichi parchi in Polonia, tra 1300 alberi diversi si trovano numerose statue, una fontana ed una voliera con pavoni, pernici e molte altre specie di uccelli.

Grazie all’industria ben sviluppata e alla posizione geografica centrale, la città è considerata un importante centro business. La Fiera di Kielce  rappresenta una splendida occasione per stabilire nuovi contatti d’affari.

http://kielce.travel/

Fonte: Sito dell'Ente Nazionale Polacco per Turismo

 

Il Parco comprende la catena dei Monti Stolowe nei Sudeti Centrali. Un fattore particolare è l'originale paesaggio di altipiani rocciosi, separati da ripide pareti, formati grazie alla specifica struttura geologica a piastroni dei monti.

Fra le rocce, in cui si sono creati dei veri labirinti, le più interessanti si trovano nella riserva Bledne Skaly (Rocce erranti) nonché sul Szezeliniec Wielki (Grande spaccatura, 919 m.).

Sui declivi e ai piedi delle alture crescono boschi di abeti rossi e di faggi, mentre nelle pianure si sono formate in alcuni punti torbiere alte con reperti della vegetazione palustre.

Itinerari turistici per circa 100 km.
Nei dintorni numerose attrazioni turistiche

Per ulteriori informazioni:

GÓRY STOLOWE NATIONAL PARK
ul. Sloneczna 31
57-350 Kudowa Zdroj
tel/fax: (++48 748) 662 097, 661 436
E-mail: Ten adres pocztowy jest chroniony przed spamowaniem. Aby go zobaczyć, konieczne jest włączenie w przeglądarce obsługi JavaScript.
Web: www.pngs.pulsar.net.pl

Link

Fonte: Sito dell'Ente Nazionale Polacco per Turismo

 

"Alcune persone amano il rumore delle grandi città, io preferisco la natura silenziosa e maestosa. In realtà non c’è sempre tutto questo silenzio, soprattutto quando si osservano gli uccelli. In Polonia ho trovato le migliori condizioni per il mio hobby. Qui si trova la più antica foresta protetta in Europa, iscritta nella lista UNESCO. Con i polacchi si riesce a comunicare facilmente, poi sono molto ospitali, il cibo è sempre sano e delizioso. Non conosco un posto migliore per una vacanza attiva!"

II parco è stato eretto a tutela della maggiore area in Europa di torbiere basse, conservatesi allo stato naturale nella valle del fiume Biebrza. I maggiori valori del Parco sono i meravigliosi panorami palustri e l'insolita ricchezza della flora e della fauna.
Le paludi del Biebrza sono note nel mondo come area stanziale di numerosi uccelli palustri e di rapaci (circa 235 specie di cui 157 nidificanti), molto rari in Europa.
In primavera, quando le acque in piena del Biebrza inondano il territorio per diversi chilometri, qui si raccolgono migliaia di uccelli migratori.
La valle del Biebrza è anche il maggiore rifugio dell'alce; sono presenti anche il lupo, il castoro e la lontra.


Percorsi turistici per gite a piedi per oltre 395 km.
Due itinerariper kayak: sul fiume Biebrza di 135 km., sul
Jegrznia e sull' Elk di 68 km.
Percorso per ciclisti di 19,5 km.

biebrzanskiMAle

Per ulteriori informazioni:

BIEBRZANSKI PARK NARODOWY
ul. Wojska Polskiego 72
19-110 Goniadz (tymczasowa siedziba)
tel/fax: (0-86) 272 06 20, 272 06 21
e-mail: Ten adres pocztowy jest chroniony przed spamowaniem. Aby go zobaczyć, konieczne jest włączenie w przeglądarce obsługi JavaScript.

Web: main.amu.edu.pl/~zbzw/ph/pnp/bieb.htm
www.biebrza.org.pl/ang/index.html

Fonte: polonia.travel/it