Czas wolny - Nasz Swiat
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So, listopad

Il castello di Rydzyna, perla del barocco, ha una storia di 600 anni. E’ stato edificato nel XVII secolo sui resti di un antico castello gotico per il voivoda e tesoriere della Corona Rafal Leszczyinski, su progetto dell’architetto italiano Simone Bellotti. Il lavoro fu in seguito completato dall’intervento di Pompeo Ferrari e il castello divenne un importante centro culturale, il più grande edificio della regione Wielkopolskie. E’ circondato da un fossato e da un parco paesaggistico.

Dal 1704 al 1709 divenne residenza del re Stanislaw Leszczynski, costretto in seguito ad abdicare e a lasciare la Polonia per stabilirsi in Francia, a Nancy. Sua figlia Maria divenne moglie del re di Francia Luigi XV.

Il successivo proprietario, Alexander Joseph Sulkowski, rese l’edificio ancora più bello.

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Suo figlio, il principe Augusto, fece del castello di Rydzyna un grande centro culturale e scientifico, sede di numerosi capolavori d’arte.

Nel 1945 l’edificio fu distrutto durante l’invasione sovietica e ricostruito negli anni successivi grazie all’Associazione degli Ingegneri e Tecnici Meccanici Polacchi.

Oggi è un hotel di alto standard che permette l’organizzazione di eventi in grande stile.

Oltre a meeting, pranzi e feste all’aperto, il castello è sede di numerosi eventi: uno dei più interessanti è il Raduno dei Veicoli Storici che si tiene ogni anno durante la prima settimana di maggio.

In questo luogo magico si può scegliere di festeggiare anche il Capodanno al suono di interessanti concerti di musica classica.

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Da non perdere “Il Ritorno del Re” con dei veri e propri cortei reali e giochi urbani.

La visita al castello è su prenotazione.

Per maggiori informazioni: www.zamek-rydzyna.com.pl 

Questo articolo proviene dal sito del Ente Nazionale Polacco per il Turismo http://www.polonia.travel/it/

 

Poznań, tra relax e divertimento la scelta è quella giusta!

Perché non visitarla?
La Piazza del Mercato da cui partono dodici stradine, è circondata da piccoli edifici del XVI e XVII secolo, alcuni comprendono portici e arcate che ospitavano anticamente le bancarelle dei mercanti. Qui si trovano gallerie d'arte, musei, gioiellerie, birrerie (la birra della regione di Poznań è ottima), ristoranti (diversi generi di cucina polacca e internazionale) e caffè. Quindi ci si può divertire semplicemente passeggiando o scegliere qualche bel locale in cui trascorrere la serata!


Curiosità
Su una piccola piattaforma posta sull'orologio del Municipio alle ore 12:00 compaiono le figure di due capre, riconosciute come simbolo della città. Attualmente il Municipio ospita il Museo Storico di Poznań. Nel mese di giugno nella Piazza del Mercato si svolge la Fiera di San Giovanni, dove è possibile acquistare opere d'arte, oggetti d'antiquariato e d'arte popolare, gustare le delizie della cucina regionale che rendono famosa Poznań e la regione Wielkopolska.

Non lontano dalla Piazza del Mercato (Viale Marcinkowskiego, 10) si trova un antico Bazar, una volta centro della vita commerciale, politica ed economica degli abitanti di Poznań ed elegante albergo. Oggi accoglie boutique di noti stilisti.

Da non perdere!
A poche centinaia di metri dalla Piazza, si trova lo Stary Browar( Antica Birreria), modernissimo centro artistico e commerciale che sorge negli originali edifici restaurati della fabbrica di birra del XIX secolo (via Półwiejska, 42). Qui, oltre a fare ottimi acquisti, è possibile visitare mostre d'arte moderna e assistere a concerti musicali, tutto questo in un edificio d’epoca reso particolarmente interessante. Non c’è tempo da perdere, il prezzo è invitante!

Sapevate che...?
Poznań non è soltanto una città universitaria o una meta per viaggi culturali,  in realtà  è  anche un centro per gli  sport invernali ed estivi. Nel cuore di Poznań si trova il lago artificiale  “Malta”.
Quando c’è bel tempo le persone amano passeggiare  intorno al lago con i pattini o in bicicletta per fare un po’di moto. Sul  lago si svolgono gare internazionali di kayak, vengono organizzati concerti di gruppi e cantanti famosi e meno conosciuti.

Oltre il lago "Malta" si trova la pista artificiale “Malta Ski” dove si possono allenare  professionisti e dilettanti di sci e di snowboard. Per chi ama le terme consigliamo il centro termale Maltańskie. Da non dimenticare il nuovissimo ZOO di Poznań con “la casa degli elefanti”, attrazione per adulti e bambini.

"Orla Perć" è il sentiero di montagna per tutti gli amanti dell'avventura e delle forti emozioni. Il paesaggio è davvero incantevole e dona una misteriosa sensazione di benessere.

"Orla Perć" è il sentiero che attraversa la parte più alta del lato lungo della cresta dei Monti Tatra, che inizia a Świnicy e si sviluppa in direzione dei massicci Wołoszyn e Koszysta. I punti estremi di Orla Perć determinano il passo Zawrat e il passo Krzyżne. Il tratto del percorso che li unisce include Mały Kozi Wierch, Zamarła Turnia, Kozi Wierch, Granaty e Buczynowe Turnie. È dotato poi di una grande esposizione e di difficoltà tecniche elevate. Il percorso si snoda sulla roccia granitica, ed è ideale per l'arrampicata, ma in alcuni punti le rocce più fragili ostacolano l'arrampicata. Nonostante l'elevata concentrazione di difficoltà il sentiero è pubblicamente disponibile. Al contrario di tanti altri paesi europei, i Tatra non hanno le vie ferrate, ma sono attrezzate con cavi, catene, staffe, e con altri ancoraggi fissi (es. scalette o passerelle in legno; funi e gradini di ferro).

Anche se il percorso dell'escursione è di pochi chilometri (4,5 km) appare molto più lungo proprio per il fatto che è caratterizzato da molte difficoltà tecniche. Per attraversare il sentiero ci vorrebbero 6-7 ore di continua arrampicata (senza pause). A questo tempo però, bisognerebbe aggiungere le pause e l'affollamento che si verifica in alta stagione. Questo per dare un idea delle difficoltà di arrampicata, che si ripete, appare adatta solo a persone che abbiano una certa dimestichezza con questo sport.

Fonte:

 

Sukiennice, lo storico mercato di tessuti sito al centro della Piazza del Mercato di Cracovia, è sempre esistito: inizialmente, agli albori di Cracovia come città, come attestato dal privilegio di fondazione del 1257, dove il re Boleslao il Pudico (Bolesław Wstydliwy) permetteva di collocare due file di pietra che formavano una specie di via che passava nel centro della Piazza del Mercato. Già allora la merce maggiormente commercializzata erano i tessuti provenienti dall'Inghilterra o dalle Fiandre.

L'edificio è stato costruito nel XIV secolo ma, causa un incendio, nel 1555 fu quasi interamente distrutto. Conseguentemente è stato ricostruito in stile rinascimentale da mastro Pankracy e da Giovanni Maria da Padova. L'architetto alla corte del re Sigismondo II Augusto (Zygmunt August), l'italiano Santi Gucci di Firenze, ornò invece l'attico sul tetto con dei mascheroni che, a quanto pare, immortalavano i volti dei mercanti e dei borghesi più conosciuti. Sembra che questa fosse la prima galleria di caricature di tutta la Polonia.

Nel tardo Ottocento nella parte superiore furono collocati i locali del primo Museo Nazionale polacco, mentre nella sala del pianterreno venne costruita una fila di banchi di legno, dove trovarono posto i mercanti.

Fino ad oggi, al piano terra di Sukiennice, possiamo comprare capolavori di artigianato, gioielli tradizionali di ambra, scacchiere di legno fatte a mano e souvenir di vario tipo. Sopra, nella pinacoteca, sono esposte opere di pittori del romanticismo polacco e del movimento della “Giovane Polonia”, tra cui i maggiori esponenti: Michałowski, Malczewski, Gierymski e Jan Matejko, del quale sono esposte due tele di dimensioni enormi: Kościuszko pod Racławicami (Kościuszko alla battaglia di Racławice) e Hołd Pruski (Omaggio Prussiano).
 

Fonte:

 

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L'antico centro d'estrazione di minerali di piombo con tracce d’argento è uno dei primi e dei pochi in Polonia che offre un itinerario turistico sotterraneo. Dopo la chiusura della miniera, avvenuta nel 1912, è rimasto un labirinto sotterraneo di cunicoli, sale e gallerie di drenaggio. Trascorsi alcuni decenni dalla chiusura si è deciso di aprire il luogo al pubblico consentendone  l'accesso tramite due percorsi turistici sotterranei lunghi 1700 m  (40 metri sotto il livello del terreno). Detti percorsi sono stati accuratamente selezionati per poter rappresentare pienamente la bellezza della miniera e anche le dure condizioni di lavoro dei minatori che a loro tempo vi lavoravano. Uno di questi itinerari,  "Czarny Pstrag" (Trota Nera), essendo sommerso dalle acque, è accessibile solo con le barche. In superficie è situato il Museo dell'Attività Mineraria e il Museo delle Macchine a Vapore.

Fonte:

 

Da secoli Lublino è un importante punto di unione fra l’Europa occidentale e quella orientale. Crocevia mercantile e diplomatico nel corso della storia, oggi è meta di artisti, scienziati, studenti e imprenditori.

Nel 1317, con il conferimento degli statuti cittadini, Lublino consolidò la sua posizione fra le maggiori città polacche ed europee.

Le fiere di Lublino erano frequentate da mercanti provenienti dalle regioni transcaucasiche, dal Mar Nero, dalla Lituania, dal cuore della Russia. Nel 1569 vi fu firmata l’Unione di Lublino che sancì la fusione di Polonia e Lituania in un unico organismo statale e sarebbe durata oltre due secoli.

In quegli stessi anni re Stefano Batory stabili a Lublino la sede del Tribunale della Corona.

Nel 1918, dopo quasi 130 anni di dominazione straniera, fu formato a Lublino il Governo Provvisorio della Repubblica Polacca, primo organismo del nuovo stato, e fu fondata l’Università Cattolica.

Solidarność, uno dei movimenti sociali più importanti della storia del XX secolo, ebbe la sua origine proprio a Lublino e nella vicina Świdnik dove, un mese prima dei celebri scioperi di Danzica e Stettino, gli operai insorsero contro il regime del partito comunista.

Lublino e stata per secoli un nobile esempio di tolleranza. La città era abitata da ebrei, ruteni, protestanti, cattolici e altre etnie. L’antico borgo del Podzamcze, alle falde del castello, fu per secoli sede della comunità ebraica, centro intellettuale e culturale ebraico di rinomanza internazionale. Dal 1544 sede della tipografia ebraica, dal 1567 della celebre Accademia dei Sapienti, dal 1580 della Dieta delle Quattro Terre (Waad Arba Aracot), il principale organo di rappresentanza ebraico nella I Repubblica.

 

La visita a Lublino non può non iniziare dalla Torre della Trinità con vista sulla pittoresca città vecchia, adagiata sui colli Czwartek, Grodzisko, Zamkowe  e Staromiejskie. Sul Colle del Castello (Zamkowe) si erge un fortilizio, il monumento più antico in città (XIII secolo, simbolo della longevità di Lublino.

Il Castello, costruito in stile neogotico nel 1828 sulle rovine di una residenza reale, fu fino al 1954 una prigione, luogo di supplizio dei polacchi nell’Ottocento, nel corso della  Seconda Guerra Mondiale e negli anni del terrore staliniano (1948-1954). Oggi le mura del Castello ospitano il Museo di Lublino.

La Citta Vecchia è il borgo medievale meglio conservato della Polonia. Su un’altura dell’estensione di 7 ettari sorgono ben 100 edifici di valore storico. Vi si accede dalla Porta di Cracovia (XIV se colo), simbolo culturale di Lublino e sede oggi del Museo Storico della città.

Al centro della Piazza del Mercato sorge il Vecchio Municipio in stile neoclassico, un tempo sede del Tribunale della Corona, attorniato da palazzi risalenti al XV secolo. Ciascuno di essi è un libro di storia scritto sui muri, sui portoni, sulle finestre, nei cortili e negli scantinati.

Al di sotto della Città Vecchia si snoda un itinerario turistico sotterraneo attraverso le cantine degli antichi magazzini mercantili e le enoteche dell’epoca della fioritura cittadina.

La Basilica domenicana di S. Stanislao è fra gli esempi più belli e preziosi di arte sacra in Polonia. Colpiscono la cappella rinascimentale dei Firlej con le iscrizioni funebri finemente lavorate e l’affresco del Giudizio Universale dipinto sulla cupola della cappella Tyszkiewicz. La Cattedrale barocca (XVII s.) è ornata dal monumentale affresco di Jozef Mayer (1757) e  custodisce uno degli altari maggiori più grandi della Polonia, intagliato in legno del Libano. Il tesoro della cattedrale contiene capolavori d’arte orafa. Nelle cripte della cattedrale sono sepolti dignitari della Chiesa e benemeriti cittadini.

Il Giardino Giapponese a Breslavia si trova nel Parco Szcytnicki. Questo incantevole posto è stato creato per l'occasione dell'Esposizione Universale del 1913 dal conte Fritz von Hochberg e dal suo aiutante, il maestro dell'arte del giardino giapponese Mankichi Arai. Al termine dell'Esposizione il Giardino è stato chiuso e abbandonato, ma al posto sono rimasti alcuni elementi, come la forma del laghetto, la disposizione dei sentieri, e la collina con la vegetazione particolare.

Nel 1974 nel giardino è stata costruita una cascata e il laghetto è stato di nuovo riempito d'acqua. Il vero lavoro di ricostruzione però, si è svolto a partire dal 1994. Con l'aiuto dell'Ambasciata del Giappone di Varsavia, un gruppo di specialisti giapponesi e polacchi, guidati dal professore Ikuya Nishikava e Yoshiki Takamura. Grazie al loro lavoro, in meno di tre anni il giardino è diventato unico in Europa esempio di cultura giapponese.

Il Giardino rispetta l'arte del giardino giapponese nei più piccoli particolari, talvolta impossibili da notare dall'occhio europeo.

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Fonte: