Gli echi della leggenda della camera d’ambra - Nasz Swiat
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N, grudzień

Historia

Ci risiamo. Arriva la primavera e in Polonia iniziano nuovamente gli echi e le ricerche dei vari e mitici tesori lasciati dal passaggio dei nazisti. La storia della famosa camera d’ambra.

Di Luca Palmarini

Ci risiamo. Arriva la primavera e in Polonia iniziano nuovamente gli echi e le ricerche dei vari e mitici tesori lasciati dal passaggio dei nazisti. Mentre in Bassa Slesia si continua a cercare il fantomatico treno d’oro dei nazisti, in Masuria, la splendida regione dei laghi nella Polonia nord-orientale, e più esattamente nella località di Mamerki, all’interno di un complesso di gallerie sotterranee è stata segnalata l’esistenza di ulteriori stanze murate. La notizia è subito finita su tutti i quotidiani polacchi, in quanto già in passato si era ipotizzato che in questi sotterranei si trovasse, smontata e chiusa in delle casse, la famosa camera d’ambra, capolavoro artistico trafugato dai nazisti durante l’invasione dell’Unione Sovietica.

Grande 10,5 m per 11,5, la famosa camera d’ambra, Bernsteinzimmer, è un capolavoro artistico realizzato nel XVIII secolo per volere di Federico I Hohenzollern che ne ordinò la realizzazione nel 1701. Si ritiene che l’ideatore del progetto sia stato l’architetto di Danzica, Andreas Schluster. Inizialmente avrebbe dovuto decorare la sala dei ricevimenti presso il palazzo di Charlottenburg, nei pressi di Berlino, ma nel 1716 lo zar Pietro il Grande, in visita a Potsdam, fu così affascinato dalla bellezza dell’opera che convinse Federico Guglielmo, figlio di Federico I, a farsela regalare come pegno di alleanza tra i due monarchi. Fu così che la sala di ambra arrivò a Pietroburgo, dove all’inizio venne esposta nel palazzo d’estate per poi passare a quello d’inverno e infine essere trasferita a Carskoje Selo, dove venne ulteriormente ingrandita e arricchita con decorazioni ad opera dell’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli. In questo contesto venne denominata l’ottava meraviglia del mondo. Nel 1941, durante l’assedio di Leningrado, il palazzo venne saccheggiato dai nazisti e secondo fonti attendibili la camera d’ambra venne smontata meticolosamente e trasferita nel castello di Königsberg (oggi Kaliningrad). Qui si hanno notizie fino al 1944, quando avvenne un bombardamento inglese e la camera fu leggermente danneggiata. Poi più nulla. Il 9 aprile del 1945, dopo aspri combattimenti, Königsberg venne conquistata dai sovietici, cessando di esistere come città tedesca. 

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